IL LIBRO DELLA CROCE
1586 38. Durante la sua malattia di occhi, era così
tormentato dalle sofferenze, che un giorno un ministro gli
suggerì: «Fratello, perché non ti fai
leggere dal tuo compagno qualche brano dei Profeti o altri
passi della Scrittura? Il tuo spirito ne esulterebbe e ne
ricaverebbe immensa consolazione». Sapeva che Francesco
provava molta felicità nel Signore quando gli si leggevano
le divine Scritture.
Ma il Santo rispose: «Fratello, io trovo ogni giorno
una grande dolcezza e consolazione rimembrando e meditando
gli esempi di umiltà del Figlio di Dio, se anche vivessi
sino alla fine del mondo, non mi sarebbe necessario ascoltare
o meditare altri brani delle Scritture».
Richiamava alla memoria e ridiceva ai fratelli quel versetto
di David: L'anima mia ricusa di essere consolata. Dovendo
essere, come affermava di frequente, modello ed esempio a
tutti i fratelli, non voleva far uso di medicine nelle sue
malattie, e anzi rifiutava perfino i cibi necessari. Per restare
fedele a questo programma, era duro con il proprio corpo,
sia quando sembrava star bene, mentre era sempre debole e
malaticcio, sia durante le sue infermità.